Come e dove è nato e come si è diffuso nel mondo
Come moltissime altre contaminazioni americane utili e divertenti anche il Black Friday è stato esportato, si tratta di un evento eccezionale dedicato allo shopping che in America ha luogo il giorno successivo alla festa più importante dell’anno per gli americani ovvero il “Giorno del Ringraziamento”, che viene sempre festeggiato l’ultimo venerdì del mese di novembre.
Questa tradizione negli Stati Uniti ha avuto inizio negli anni ’60 quando i negozianti americani ebbero l’idea di offrire sconti speciali per ottenere guadagni maggiori dal commercio al dettaglio. L’obiettivo ovviamente era finalizzato a incrementare gli acquisti natalizi. Una felice iniziativa commerciale quindi che venne ben presto esportata in tutto il mondo.
Già da vari anni in ogni nazione il Black Friday ha preso forme e svolgimenti differenti. Nel nostro Paese per esempio è diventato Popolare solo di recente; ma possiamo dire che è senza dubbio un fenomeno globale che si estende oltre i confini dell’America e coinvolge i consumatori di tutto il nostro Pianeta.
Queste informazioni non hanno conferme sicure, comunque la versione più attendibile è che il Black Friday sia nato proprio per incrementare lo shopping durante il periodo natalizio. In America la ricerca degli sconti migliori è una vera e propria tradizione condivisa in tutto il Paese.
Ma quale è l’origine del nome di questo periodo dedicato agli sconti, alle promozioni e alle offerte? Pare che Black Friday ovvero “venerdi nero” sia un termine che venne usato per la prima volta nel 1951. Ma è soltanto dal 1975 che si è diffuso; diventando l’emblema del periodo di shopping più frenetico e atteso dell’anno in ogni parte del Mondo.
E in base a queste informazioni possiamo quindi affermare che la tradizione di dedicare alcuni giorni speciali agli sconti, molto attesi e graditi da tutti i consumatori è collegata al Natale; benché in molti Paesi il Black Friday venga lanciato anche in periodi diversi da quello natalizio e in ogni settore commerciale.
Origini e evoluzione del Black Friday: dal suo inizio fino alla sua globalizzazione
Come ben sappiamo negli ultimi decenni, il Black Friday è diventato uno degli eventi commerciali più attesi dell’anno, sia negli Stati Uniti che in molti altri Paesi del mondo, inclusa l’Italia. Il termine “Black Friday” ha una storia curiosa che si
intreccia con la cultura popolare americana e altre versioni nate nel corso degli anni. Ma nonostante la connotazione negativa, il termine continuò ad essere usato negli anni successivi, finché non acquisì una nuova e più positiva versione del termine che collegava il “nero” ai profitti sempre più sostanziosi dei commercianti.
Infatti negli anni ’80, i commercianti decisero di riutilizzare il termine “Black Friday” dandogli un significato positivo, ispirandosi al “rosso” bancario che significa mancanza di denaro, mentre il nero contabile rappresenta il guadagno. L’idea del “nero” è stata quindi associata alla possibilità di passare da una situazione di bilancio in perdita a un surplus di entrate grazie all’incremento delle vendite.
L’entusiasmo dei consumatori per la novità delle offerte vantaggiose segnò il successo della strategia di marketing; che si rivelò efficace. Il Black Friday iniziò ad essere percepito come il giorno dell’anno più vantaggioso per tutti.
Negli Stati Uniti, il Black Friday è diventato, con il tempo, un fenomeno culturale consolidato. Negli anni ’90, con la diffusione della pubblicità televisiva e l’aumento della concorrenza tra grandi catene di distribuzione, il Black Friday ha cominciato a prendere piede come evento di vendita ufficiale in tutto il Paese.
Uno degli elementi che ha contribuito a far crescere il fenomeno è stato l’anticipo dell’orario di apertura dei negozi. Se prima i negozi aprivano alle 8 del mattino, verso la fine degli anni ’90 molte catene iniziarono ad anticipare l’apertura alle 6, fino ad arrivare a orari estremi come le 4 del mattino o addirittura a mezzanotte. Questo creò un’atmosfera di attesa e frenesia che attirava enormi folle di consumatori.
All’inizio degli anni 2000, con l’aumento dell’uso di Internet, anche le vendite online iniziarono a risentire dell’effetto Black Friday. Negli anni successivi, il fenomeno si diffuse ulteriormente grazie al “Cyber Monday”, un’iniziativa lanciata nel 2005 per incentivare lo shopping online, offrendo sconti esclusivi il lunedì successivo al Black Friday.
Il Black Friday oggi: un Evento Mondiale
Il successo del Black Friday negli Stati Uniti ha rapidamente attirato l’attenzione dei mercati esteri. Con l’espansione delle catene di distribuzione americane in tutto il mondo e la globalizzazione del commercio, il Black Friday è arrivato in diversi Paesi, adattandosi a culture e tradizioni locali. Nazioni come il Canada e il Regno Unito sono state tra le prime a seguire l’esempio americano, e oggi in Europa, Asia e America Latina, il Black Friday è diventato un appuntamento annuale imperdibile e attesissimo.
In Italia, il Black Friday è arrivato ufficialmente intorno al 2010, inizialmente tramite piattaforme di e-commerce e rivenditori di tecnologia. Con il passare degli anni anche i negozi fisici hanno iniziato a partecipare attivamente, attirando un numero crescente di consumatori grazie a sconti e promozioni. Oggi il Black Friday è atteso da moltissimi italiani, che lo vedono come un’opportunità per fare acquisti a prezzi ridotti. Un metodo ormai popolare per togliersi qualche desiderio senza spendere cifre astronomiche.
Black Friday: osannato e criticato
Nonostante la popolarità, il Black Friday non è immune alle critiche. Alcuni ritengono che l’evento incoraggi un consumismo eccessivo e impulsivo, malsano, spingendo le persone a fare acquisti di cui potrebbero non avere realmente bisogno. Le immagini di folle di persone che si accalcano nei negozi per accaparrarsi gli articoli in sconto hanno sollevato preoccupazioni anche per la sicurezza dei consumatori e per le condizioni di lavoro dei dipendenti nei giorni dedicati al Black Friday.
Inoltre, molti ambientalisti sostengono che il Black Friday contribuisca al problema dei rifiuti elettronici e dei rifiuti in generale, poiché incentiva l’acquisto di beni non necessari o di breve durata. Negli ultimi anni, sono nate iniziative alternative come il “Green Friday”, che promuove acquisti più sostenibili e consapevoli, e il “Buy Nothing Day” (Giornata del Non Acquisto), in cui si invita a riflettere sul consumismo e a evitare di fare acquisti per un giorno.
Ma nonostante le varie controversie che aleggiano su di esso, il Black Friday continua a evolversi e ad adattarsi ai cambiamenti della società e del commercio. L’avvento dell’e-commerce e della digitalizzazione ha trasformato l’evento in un fenomeno che non si limita più al solo venerdì. Oggi, molte aziende offrono sconti già da inizio novembre, creando l’evento del cosiddetto “Black November” con offerte che durano settimane intere.
Negli ultimi anni, anche la pandemia ha accelerato questa tendenza, spingendo molti consumatori a preferire lo shopping online rispetto ai negozi fisici. Ciò ha portato a un incremento delle vendite digitali durante il Black Friday e a un cambiamento nel comportamento d’acquisto, che probabilmente persisterà anche nei prossimi anni.
Tuttavia, le sfide legate alla sostenibilità e alla gestione dei consumi restano centrali nel dibattito. Sempre più aziende cercano di coniugare gli sconti del Black Friday con iniziative di responsabilità ambientale e sociale, mentre i consumatori sono invitati a fare scelte più consapevoli.
Forse il futuro del Black Friday è destinato a diventare sempre più “green” e attento alla sostenibilità, ma l’essenza dell’evento rimarrà sempre la stessa: un’occasione per risparmiare e per celebrare, con un mood tutto nuovo, l’inizio della stagione natalizia.


