DO YOU SPEAK WINE? – Differenza di denominazioni

I vini prodotti nel territorio italiano vengono suddivise in varie denominazioni che li identificano in base a caratteristiche qualitative stabilite da leggi e normative. Queste leggi e normative sono stabilite da un disciplinare che ogni produttore vinicolo è tenuto a seguire.

Le categorie di denominazione variano in base al territorio e sono importanti perché garantiscono al consumatore che il vino in questione abbia caratteristiche di origine e organolettiche certificate.

Le tre grandi denominazioni sono:

  • Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
  • Denominazione di Origine (DOC)
  • Indicazione Geografica Tipica (IGT)

Tutto ciò che non rientra in queste tre categorie viene definito Vino da Tavola, che non ha quindi un’indicazione geografica di provenienza specifica. Si tratta di un vino prodotto da diverse uve non necessariamente provenienti della stessa area geografica. Per questo motivo sull’etichetta non possono essere indicati il vitigno e l’annata di raccolta.

Tornando a noi, cerchiamo adesso di capire quali sono le grandi differenze tra le tre denominazioni indicate sopra.

DOCG

Si tratta di vini che hanno ottenuto la certificazione di DOC da almeno 5 anni. Per questo motivo sono ritenuti quelli con il più alto pregio e la più alta qualità.

I disciplinari da osservare per ottenere la classificazione DOCG stabiliscono puntualmente procedure e controlli durante tutto il ciclo di produzione dalla vigna alla bottiglia. Le analisi delle caratteristiche del vino sono infatti verificate sia in fase di produzione che successivamente all’imbottigliamento, quando viene effettuato anche un assaggio da parte di un’apposita commissione di esperti che effettua una valutazione sensoriale.

Le DOCG oggi in Italia sono 78.

DOC

La classificazione DOC si riferisce a zone particolarmente vocate per i vini e che hanno ottenuto la certificazione di IGT da almeno 5 anni. 

I vini DOC hanno un carattere fortemente legato al territorio di coltivazione dell’uva e rispettare, in tutte le fasi di produzione, le prescrizioni del disciplinare di riferimento (zona di produzione, vitigno, resa per ettaro, titolo alcolometrico minimo, estratto secco, acidità totale, etc.).

Le DOC oggi in Italia sono 341

IGT

La denominazione IGT certifica che il vino proviene da uve di una determinata regione o area geografica. 

Questi vini devono essere ottenuti da uve raccolte in una zona geografica di cui portano il nome, in percentuale superiore all’85%. Hanno un disciplinare ma, a differenza della DOC hanno un albo dei vitigni o elenco delle vigne più semplice, e non devono essere sottoposti a esami di idoneità.

Hanno l’obbligo di indicare in etichetta l’azienda imbottigliatrice ed è legittimo, oltre al territorio di provenienza, indicare anche il vitigno, il colore e l’annata.

Le IGT oggi in Italia sono 118.

Come funziona invece negli Stati Uniti?

STATI UNITI

Qui la regolamentazione è affidata al BATF (Bureau of Alcohol, Tobacco and Firearms, Agenzia per l’alcol, tabacco e armi da fuoco) che ha dato origine al sistema denominato AVA, American Viticultural Areas (Aree Vinicole Americane). Rispetto al nostro sistema italiano, la AVA Americana è molto più generica e permissiva. Infatti il principale fattore garantito dal sistema è la zona di provenienza di un vino. 

Il numero attuale di AVA previste dal sistema di qualità Americano è di oltre 140 e definiscono aree di produzione divise in diversi stati. Il sistema, oltre alla definizione propria di aree vitivinicole specifiche, riconosce anche l’esistenza di altre denominazioni generiche.

  • American or United States (Americano o Stati Uniti) – definisce sia vini varietali, cioè prodotti con una sola specie di uva, sia vini prodotti dalla miscelazione di più vini, la cui provenienza può essere da qualunque parte della nazione. Questi vini non possono riportare in etichetta l’anno di vendemmia
  • Multi-State Appellation (Denominazione di multi-stato) – definisce un vino la cui composizione prevede l’uso di vini provenienti da due o tre stati confinanti. La percentuale di vino proveniente da ogni singolo stato deve essere riportata nell’etichetta
  • State Appellation (Denominazione di Stato) – definisce un vino prodotto in un determinato stato e che sia stato prodotto con almeno il 75% dell’uva coltivata nello stato di denominazione, mentre il restante può provenire da qualunque altro stato
  • Multi-County Appellation (Denominazione di multi-contea) – definisce un vino la cui composizione prevede l’uso di vini provenienti da due o tre contee confinanti. La percentuale di vino proveniente da ogni singola contea deve essere riportata nell’etichetta
  • County Appellation (Denominazione di Contea) – definisce un vino prodotto in una determinata contea e che sia stato prodotto con almeno il 75% dell’uva coltivata nella contea di denominazione, mentre il restante può provenire da qualunque altra contea
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